Le mie idee per Bardi

Mi sono interessato di politica, anche se non l’ho mai praticata, fin dai tempi del liceo, nei lontani anni 60. Ho sempre seguito con molta attenzione le vicende politiche locali, nazionali e internazionali mantenendo autonomia di giudizio al di sopra delle parti e documentandomi con giornali, riviste e libri di ogni tendenza, privilegiando ovviamente quelle più qualificate.  

Ad ogni scadenza elettorale mi è stata offerta la possibilità di impegnarmi prima come consigliere poi come assessore e, nelle ultime elezioni, come capolista, però ho sempre rifiutato perché la mia professione di medico mi impegnava a tempo pieno e poi perché non volevo prestare il mio nome a formazioni politiche che lo utilizzassero per raccogliere voti senza avere uno spazio adeguato e rischiare d’essere strumentalizzato.

Adesso le cose sono cambiate perché posso andare in pensione e dedicarmi completamente alla mia vecchia passione politica; non ho ambizioni perché nella mia professione sono riuscito a raggiungere tutte le mete che mi ero proposto e credo di poter fare qualcosa per il mio paese. Chi mi conosce bene sa che sono molto determinato, pieno di entusiasmo e che non ho mai permesso, non permetto e non permetterò mai che siano altri a decidere per me.

Sono convinto che questa sia un’occasione storica, molto importante per Bardi e, quindi da non perdere, perché siamo di fronte ad una congiuntura di problemi estremamente importanti che non possono essere affrontati in modo consueto ma hanno bisogno di interventi straordinari.

Quando parlo di gravi problemi mi riferisco all’attuale crisi economica mondiale, di portata storica, che richiede in tutto il mondo interventi straordinari e che durerà qualche anno; penso alla crisi italiana che interessa tutti i settori della vita, da quella politica, i problemi dei partiti sono sotto gli occhi di tutti, a quella sociale e mi riferisco a scuola, famiglia e giustizia, e a quella economica. A sua volta Bardi, oltre a risentire dei problemi nazionali e della sua cronica carenza di risorse e di iniziativa, dovrà affrontare la crisi degli enti locali come provincia, comunità montana e piccoli comuni che saranno rivisti, riformati e riorganizzati. In queste occasioni, come al solito, solo le amministrazioni più forti sapranno difendersi e imporre la propria volontà.

Per questi motivi è indispensabile che la popolazione di Bardi sia unita più che mai e che sappia mettere insieme una amministrazione forte, compatta, con idee chiare e programmi innovativi e adeguati alle necessità. Occorre che gli amministratori sappiano distinguere con precisione gli interessi del paese da quelli dei partiti o di altre forze che esprimono interessi opposti a quelli del paese. Con questo non voglio dire che ci si deve chiudere in noi stessi ma dobbiamo coinvolgere nei nostri progetti altre istituzioni (comuni, provincia e regione), associazioni, partiti e privati. Tanto più numerosi saranno i soggetti coinvolti tanto maggiore sarà la nostra forza contrattuale e tanto maggiori saranno le possibilità di riuscita.

È mia ferma intenzione sfruttare al meglio tutte le risorse di Bardi come il castello, l’ambiente e l’agricoltura ma soprattutto sono convinto che la risorsa più importante siano le persone che devono essere messe nelle condizioni di poter lavorare per Bardi, nell’amministrazione, nel volontariato e nell’imprenditoria privata, senza condizionamenti.

E mi riferisco soprattutto ai giovani, che sono il futuro, ma anche agli anziani che possono mettere a disposizione la loro esperienza.

Sono fermamente convinto che Bardi può e deve essere salvato solo dai bardigiani e con questo mi riferisco a tutte quelle persone amano il nostro paese.

I nostri problemi non possono essere risolti con la bacchetta magica ma hanno bisogno dell’impegno di tutti.

Bardi e il suo territorio, meglio ancora la Valceno, di cui Bardi dovrebbe diventare la capitale, devono diventare un ambiente accogliente in modo tale chi ci arriva per la prima volta desideri subito di fermarsi o di ritornarci non solo perché è bello ma anche perché lo trova conveniente.

 

Luigi Fecci

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s